Informazioni sul protesto


Informazioni sul protesto Oltre ad essere protestati a causa del mancato pagamento delle rate di un finanziamento, si può subire il protesto anche a causa del mancato pagamento di un assegno. In questo caso, l’assegno può essere protestato con atto pubblico da parte di un notaio o di un ufficiale giudiziario, consentendo così a chi non ha ricevuto il pagamento previsto di agire per via giudiziaria.
Il protesto è l’atto scritto redatto da un ufficiale incaricato che formalizza il mancato pagamento di un titolo di credito. A partire dalla levata del protesto, decorrono i termini per gli effetti civici dello stesso, che comportano, oltre alla restituzione di quanto dovuto, anche gli interessi di mora e la possibilità di procedere al pignoramento dei beni della persona soggetta a protesto (previo precetto).
I nominativi dei protestati vengono inseriti nel Registro Informatico dei protesti tenuto dalle Camere di commercio.


Il protesto Il protesto
Il protesto fa riferimento a varie normative, tra le quali la basilare è quella contenuta negli articoli 51-73 del R.D. 1669/1933 e negli articoli 45-65 del R.D. 1736/1933. Il protesto, quale atto pubblico, serve ad attestare ufficialmente la presentazione di un titolo di credito al debitore (che sarà il futuro protestato) il quale si è rifiutato di pagare o accettare il titolo di credito.
Si è ... [continua]

Cancellazione del  protesto Cancellazione del protesto
La cancellazione del protesto può avvenire in maniera automatica o a seguito della richiesta da parte del protestato. Sono previsti dei tempi ben precisi per cancellare un protesto. In particolare, viene cancellato in automatico quando sono trascorsi cinque anni, mentre la richiesta per la cancellazione può presentarsi dall’anno successivo all’iscrizione.
Quindi, in generale la cancella ... [continua]

Protesto della cambiale Protesto della cambiale
Cosa significa protesto della cambiale e quando accade? le cambiali sono protestate a seguito del mancato pagamento delle stesse e ciò provoca un’azione immediata verso il patrimonio del debitore: si salta, infatti, in questo caso, la fase dell’accertamento e si procede direttamente col precetto. Viene quindi intimato al debitore di pagare il dovuto entro un determinato lasso di tempo a scadenza ravvicinata.
Il protesto della cambiale, posto che la stessa sia stata emessa in regola con l’imposta di bollo, fa sì che ci si possa avvalere, da parte del creditore, dell’esecutività del titolo, potendo così procedere con un’azione immediata per recuperare il credito. Come per gli assegni, anche nel caso di cambiali, il soggetto protestato viene iscritto nelle centrali rischi.
Per questo è molto importante conoscere i passaggi necessari per mettersi in regola e procedere alla cancellazione dai registri, in caso di cambiali protestate.


Protesto assegno Protesto assegno

Si parla di assegno in protesto, ma in realtà cosa significa e cosa si intende? Un assegno è protestato quando il beneficiario (presentandosi a cambiarlo rispettando i tempi utili previsti) non può ricevere le somme dovute per svariati motivi, come per esempio a causa di un assegno scoperto, perché l’emittente non era autorizzato all’emissione e altre ancora. In questo caso, rivolgendosi ad un uf ... [continua]

Le informazioni su come cancellare un protesto Le informazioni su come cancellare un protesto

Oltre alla cancellazione del protesto, è molto importante cancellare anche la presenza nelle liste della centrale dei rischi. Per maggiori informazioni su come eseguire la cancellazione del protesto e di eventuali dati inesatti, è possibile prendere visione del sito della Crif.
Ma come si effettua la cancellazione di un atto protestato? È un’operazione che il soggetto protestato ha tutto l’int ... [continua]

Levare un protesto Levare un protesto

Solo i pubblici ufficiali che risultano abilitati a redigere il protesto hanno l’autorità di levarlo. Secondo quanto stabilito dalla legge n. 349/1973, possono levare il protesto l’ufficiale giudiziario competente per territorio, il notaio, oppure il segretario comunale, questu´ultimo solamente nel caso in cui ci si trovi in comuni che non siano sedi di notai o di ufficiale giudiziario. M ... [continua]


 

Protestare un assegno Protestare un assegno

In questa sezione parleremo su come e cosa fare per poter protestare un assegno. Innanzitutto in caso di protesto di un assegno, il protestato è chiamato, tra l’altro, al pagamento di una sanzione amministrativa. A seguito del protesto, inoltre, questi è registrato nell’archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento tenuto dalla Banca d’Italia. In caso di protes ... [continua]


 

Termini per il protesto Termini per il protesto

I termini per levare il protesto e per poterlo sanare sono indicati precisamente a seconda del titolo di credito oggetto del protesto. Nel caso degli assegni, pagando entro un termine di sessanta giorni l’importo facciale dell’assegno, le spese di protesto e la pensale, è possibile evitare la sanzione amministrativa ed anche la revoca di sistema, cioè il divieto di emettere assegni.
Cosa si intende per termine di protesto? Accade che se l´assegno arriva all´incasso 8 o 15 giorni dopo la data di emissione, in caso di mancanza di fondi, non può essere protestato. Ma non bisogna dimenticare nemmeno i termini per la levata. La conseguenza senza dubbio più grave di un assegno protestato, è l´iscrizione di chi lo ha emesso al CAI. I termini sono indicati dall´art.8 della legge 15 dicembre 1990 n. 386.


 

Procedura di protesto Procedura di protesto

Come si è visto, il protesto deve seguire una procedura ben precisa sia per quanto riguarda i tempi che per quanto riguarda le modalità (solo un ufficiale autorizzato può levare il protesto). La procedura è definita nella legislazione nazionale nel regio decreto del 14 dicembre 1933 n. 1669 per la cambiale e R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736 per l´assegno. Mentre per la pubblicità, da effettuarsi da parte della camera di commercio, è ora disciplinata dalla legge 18 agosto 2000, n. 235.
I pubblici ufficiali abilitati ad eseguire tale procedura sono detti ufficiali levatori e sono: l´ufficiale giudiziario competente per territorio; il notaio ed il il segretario comunale. Gli ufficiali levatori devono trasmettere alla Camera di commercio competente per territorio, entro il primo di ogni mese, l’elenco di coloro che sono stati protestati durante il mese precedente.



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