Gli assegni


Gli assegni Gli assegni “fuori piazza”, così chiamati perché il comune di pagamento è differente da quello di emissione, possono essere presentati per l’incasso entro quindici giorni dalla data di emissione. Per essere validi, gli assegni devono fare riferimento ad una somma di denaro realmente contenuta sul conto del cliente (rapporto di provvista): in caso contrario viene ritenuto scoperto.
In termini tecnici, colui che emette degli assegni è detto traente, mentre il trattario rappresenta la banca presso la quale è aperto il conto corrente. Colui che si presenta alla banca per riscuotere gli assegni, a seguito dell’identificazione, è chiamato beneficiario o prenditore. Gli assegni, per essere validi, devono essere compilati in maniera completa e devono essere integri.
A differenza degli assegni bancari, gli assegni circolari, pagabili a vista, non possono essere privi del nome del beneficiario.


Libretto degli assegni Libretto degli assegni
Gli assegni bancari e postali sono degli strumenti di pagamento: possono essere associati ad un conto corrente, ed in tal caso si utilizzeranno i moduli contenuti nel libretto degli assegni, oppure essere utilizzati facendo riferimento agli assegni circolari, dopo aver versato la quota alla banca che si premurerà di emettere l’assegno.
Gli assegni ordinari che fanno riferimento ad un conto corr ... [continua]

Non trasferibilità degli assegni Non trasferibilità degli assegni
La clausola non trasferibile riportata sugli assegni fa sì che gli stessi siano pagabili soltanto al beneficiario o al giratario successivo all’apposizione della clausola non trasferibile. In ogni caso, come si è visto, tutti gli assegni che riguardano somme pari o superiori ai 1.000 euro (questo dal 6 dicembre del 2011) risultano essere non trasferibili. Per incassarli, bisogna recarsi presso la ... [continua]

Assegni trasferibili Assegni trasferibili
Gli assegni liberi, o trasferibili, necessitano del pagamento dell’imposta di bollo, attualmente pari a 1,50 euro per assegno, per potere essere emessi. In ogni caso non è possibile utilizzare assegni trasferibili nel caso in cui si abbia a che fare con somme superiori ai 1.000 euro. Le eventuali infrazioni alla normativa prevista comportano una sanzione amministrativa pecuniaria.
Gli assegni t ... [continua]


Assegni postdatati Assegni postdatati

Quando la data riportata sugli assegni risulta essere successiva a quella dell’emissione effettiva si parla di assegni postdatati. La pericolosità degli assegni postdatati sta nel fatto che possono comportare rischi per il beneficiario, in quanto colui che ha emesso gli assegni potrebbe non disporre denaro sufficiente al momento dell’emissione (trovandosi con un assegno scoperto).
Come indicato ... [continua]

Assegni impagati Assegni impagati

L’eventualità di trovarsi di fronte ad assegni impagati si può verificare per due motivi principali: la mancanza di provvista sul conto corrente (in maniera totale o relativa al raggiungimento della somma prevista) oppure la mancanza di autorizzazione ad emettere assegni. Chi ha la responsabilità di tali assegni impagati viene iscritto nelle liste della CAI oltre ad essere sanzionato.
Gl ... [continua]



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05/02/2013 - Aumento costo assegno postale nel 2013

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